Concepimento a sorpresa

Mi avete inondato di affetto alla notizia che siamo nuovamente incinti e vi voglio ringraziare davvero dal profondo. Come dicevo nelle stories di Ig non bombarderò sulla gravidanza a ogni singola foto o post ma sicuramente ci saranno riflessioni da condividere e racconti da fare… Tipo questo.

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A maggio 2017 ho perso un bambino. Ero alla fine del secondo mese ed era stato cercato, perchè dopo mesi di tormento sul: ‘Voglio rifarlo o no?’ una mattina – semplicemente – mi sono alzata scarica di pensieri e soprattutto di paure e ho deciso che sì, volevo avere un altro bambino.

Potrà sembrare esagerato a chi ne ha già due o magari 3 o quattro, ma sapete, non sono mai stata una di quelle che sognava la famiglia numerosa e a 20 anni non avrei mai scommesso che mi sarebbe venuta voglia di fare più di un bambino. Dicevo, ho perso il mio piccolo e ho affrontato la cosa nel mio modo abituale: razionalizzando. Avevo già un figlio, conoscevo storie terribili di aborti in mesi avanzati, conoscevo donne che provavano da tempo a cercare una gravidanza senza successo, e io non avevo il diritto di disperarmi oltremodo. Quindi mi sono data 2 giorni per piangere da sola e poi ho voltato pagina, perchè grazie al cielo ho tanti motivi per essere serena.

Però, come spesso accade, anche quando affrontiamo in modo soddisfacente una situazione difficile, le esperienze lasciano un segno. E infatti quando dico che ho voltato pagina, intendo proprio letteralmente. Sì perchè mi sono resa conto che involontariamente avevo messo la mia vita in un piccolo stand by in attesa del secondo bambino, come se avesse avuto un senso iniziare a fare una serie di esperienze solo dopo aver nuovamente partorito. Non solo quindi ho ripreso in mano le redini delle mie giornate e dei miei progetti senza preoccuparmi del: ‘E se inizio questa cosa e poi rimango incinta come si fa?’, ma ho anche attraversato una fase che mi ha portato a non dare per scontato il mio corpo. E’ difficile da spiegare e anche un po’ intimo quindi non approfondirò, però mi sono buttata nello studio dell’alimentazione. Non per dimagrire intendiamoci ma perché avevo bisogno di sentire che stavo dando il massimo a quella macchina che in un certo senso mi aveva tradita (sebbene sappia benissimo che l’aborto spontaneo nel primo trimestre ha cause del tutto naturali che nella maggior parte dei casi nulla ha a che vedere col corpo della madre o lo stile di vita).

Ho approfondito tematiche che mi interessavano già da tempo per capire quale sia la strada che – unita ad altri fattori non ultima la fortuna – ci porterà a invecchiare in modo sano e possibilmente molto lento. Quindi la mia piccola grande rivoluzione mi ha portato a tanti cambiamenti in cucina, ad aumentare lo sport e a fare nuovi progetti lavorativi. Nel frattempo stavamo nuovamente cercando di rimanere incinti. Fino a che con l’inserimento alla materna il ninja ha passato un periodo terribile notturno che ci ha travolto all’improvviso lasciandoci stanchi e stressati, oltre che dispiaciuti. E’ stato per quello e per altre necessità pratiche che abbiamo deciso di smettere di cercare e aspettare un anno per poi valutare se riprendere o meno il discorso.

Sì, abbiamo deciso un giorno troppo tardi.

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Un solo rapporto casuale post ciclo e il destino ha deciso che questo bambino voleva proprio immettersi in strada. Alla faccia delle inutili maratone precedenti 😛

Il punto di questo racconto, oltre a farvi un po’ ridere per la fatalità della cosa, è che per la prima volta ho toccato con mano il significato del termine: ‘resilienza’, ovvero ‘di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà’. In un certo senso ringrazio tutti i giorni questo bambino che non ha potuto nascere perchè mi ha dato veramente tanto, e forse se questa cosa non fosse mai successa non avrei scoperto quello che so ora né toccato con mano come un evento in apparenza negativo possa avere una sua ragione – a lungo termine – positiva.

Spero di non mancare di rispetto a chi ha vissuto questo trauma magari una o molte volte. Nè tantomeno a tutte quelle persone che desiderano con tutte le forze la maternità ma non riescono a rimanere incinta. Ho deciso di condividere quest’esperienza – se vogliamo discretamente intima – per dimostrare come possiamo essere forti noi donne e come la vita sappia quello che fa, a volte meglio di noi. Tanto che se prima mi ero fissata sul secondo figlio, dopo la perdita ho capito che sarei sopravvissuta anche senza e che in fondo non ero io a decidere veramente, quindi non potevo che stare al gioco.

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14 risposte a Concepimento a sorpresa

  1. Angela scrive:

    Grazie della condivisione cara Manu!!! Ancora tantissimi auguri…non so se hai fratelli o sorelle, io ho una sorella, e soprattutto da adulta ho realizzato che dono fosse per me :)un abbraccio grande!

  2. Martina scrive:

    Bellissimo post Manu! Pieno di forza e determinazione e allo stesso tempo delicato, proprio come te! Ti abbraccio forte e non vedo l’ora di riabbracciarti!

    • Manuela scrive:

      Io ti ringrazio marty anche se non mi sento poi così forte, insomma ci sono donne in situazioni molto più toste e sono loro quelle veramente con le palle. Peró sono soddisfatta del mio percorso questo sì. Un bacio grandissimo e spero a presto!

  3. Monia scrive:

    “Ringrazio tutti i giorni questo bambino che non ha potuto nascere perchè mi ha dato veramente tanto” Mi sono commossa, è un pensiero bellissimo e speciale, positivo e pieno di amore.
    Un abbraccio!

    • Manuela scrive:

      Grazie di cuore Monia, pensare che persona negativa ero fino anche solo a 7/8 anni fa! Come si cambia nella vita (e per fortuna). Un bacione

  4. Silvia scrive:

    Molto bella questa riflessione… in effetti anche io mi rendo conto di essere da tempo in “stand by” come dicevi tu. Mi ritrovo in molte cose che hai scritto.. e trovo che la tua ultima frase sia una grande verità. In bocca al lupo per tutto e … speriamo che sia maschio!!
    Un abbraccio

    • Manuela scrive:

      Credo sia umano questo stand by e magari anche un po’ iconsapevole, peró alla fine non sappiamo quando e se le cose accadranno quindi non vale la pena fermarsi ad aspettare e ‘perdere tempo’. Un bacione

  5. claudiag scrive:

    Innanzi tutto congratulazioni per questa nuova avventura ! e complimenti per le riflessioni e per i cambiamenti che hai affrontato. claudiag

  6. Mery scrive:

    “quella macchina che in un certo senso mi aveva tradita” è esattamente ciò che ho pensato quando ho perso il mio un anno e mezzo fa. Però questo bambino non nato mi ha messo di fronte alla realtà di un grosso fibroma silente e asintomatico di cui non sapevo nulla. Son stata operata quasi un anno fa e da allora mi han detto di aspettare almeno un anno per riprovarci…e io son qui a contarli quei giorni! 🙂
    Per me sarà un’avventura del tutto nuova, e non vedo l’ora!
    Grazie per aver condiviso la tua storia, un abbraccio a te, alla tua famiglia e al piccolino in arrivo! 🙂

    • Manuela scrive:

      Grazie mery di aver condiviso la tua storia! Mi spiace davvero tanto per la tua perdita ma se non altro adesso ti hanno fatto il tagliando e potrai ripartire alla grande.
      Ti mando un grosso in bocca al lupo per tutto

  7. Monique scrive:

    Ti seguo un po’ ovunque ma non ho mai commentato. A me è successa la stessa identica cosa, ho perso un bambino e mi son detta che avendone già uno e una vita serena non avevo il diritto di lamentarmi più del dovuto. E anche io ringrazio ogni giorno quella bambina (si, ne sono certa…) perchè se avessi avuto lei non avrei conosciuto il mio arcobaleno, arrivato dopo, il bambino più affettuoso e sorridente che potessi desiderare…in bocca al lupo per il bis!

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