Amici e Fantasmi

Manca ancora qualche giorno ad Halloween ma siccome quella sera sarò ad una bellissima festa di paese, ho deciso di approfittare del fatto che avevamo una coppia di amici a cena per creare una tavola a tema. Parole chiave: idee veloci e luce delle candele 😉

Io adoro Halloween, anche se c’è chi dice che è una festa che con noi italiani non c’entra nulla (non propriamente vero), anche se sono grande. Io sono sempre andata matta per i travestimenti di ogni genere, e quando ero piccola la notte di Halloween è sempre stata una scusa per giocare ‘alle cose macabre’ e mascherarmi da streghetta: di solito io e la mia migliore amica andavamo a casa di sua nonna a dormire e passavamo la nottata a raccontarci storie di paura e mangiare caramelle gommose. Che bei ricordi.

Non avendo assolutamente tempo di intagliare una zucca, ho optato per un centro tavola di arance mascherate da zucche, idea geniale che ho trovato su Ig (avrei voluto ringraziare l’autrice ma non mi ricordavo chi fosse). Ho appoggiato la frutta su un bellissimo piatto nero di plastica residuo delle mie nozze e al centro ho nascosto un porta candele nel quale ho infilato un cero nero.

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Con del washi tape nero opaco ho decorato i piattini dell’antipasto.

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Le mie tovagliette di plastica intagliata si sono rivelate perfette coi loro colori scuri così come i tovaglioli di carta di Ikea.

Sulla credenza e sui davanzali ho posizionato tanti tealights e subito si è creata l’atmosfera giusta…

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photos by teaspoonsofme, do not copy without permission

Buon Halloween a tutti, che sia un’occasione per divertirvi con le persone che amate.

Honeymoon – last but not least

E siamo arrivati alle ultime due tappe del nostro viaggio di nozze.

Da Sydney abbiamo preso il volo per Papeete (Tahiti) via Auckland, e l’indomani ci siamo recati nella splendida Bora Bora. Avete presente quando siete molto stressati e chiudete gli occhi cercando di immaginare scene rilassantissime? Ecco, quei posti dell’immaginazione sono esattamente il ritratto di quest’isola: acqua cristallina, vegetazione ricca, gente ospitale e sorridente, enormi hibiscus che vengono usati anche come decorazioni per i capelli. 

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Purtroppo non abbiamo preso un tempo proprio eccellente, infatti settembre è il mese di transizione tra la stagione secca e quella delle piogge (ovviamente nessuno ci aveva avvertito -_-) ergo è stato ventoso per tutti e quattro i giorni, le correnti erano molto forti e il sole faceva capolino tra le nuvole… va da sé che il giorno più bello è stato quello della partenza, un classicone! Per fortuna avevamo il volo di ritorno verso sera.

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Dopo aver soggiornato a Le Meridien credo che nessun hotel sarà mai all’altezza, sia per estetica che per pulizia e servizi. La nostra camera era un bungalow tipo palafitta sull’acqua col pavimento in vetro. Arredamento a metà tra stile safari e stile marino, con alcuni dettagli da copiare per una casa al mare. 

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Abbiamo acquistato alcuni pareo dipinti a mano.

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L’ultima tappa del nostro viaggio è stata americana, infatti da Papeete siamo andati a Los Angeles e senza fermarci abbiamo preso un altro volo per S. Francisco, ovvero la mia città del cuore negli USA.

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Il motivo per cui amo S. Francisco è che, a differenza di città come New York, non è soffocante pur mantenendo i grattacieli e un’ampia diversità di costruzioni. Le strade sono famose per andare su e giù, attorno ci sono le colline e ovviamente il mitico Golden Gate (percorribile anche a piedi o in bici).

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Lombard Street (vi dice niente il Maggiolino Tutto Matto?!)

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La Chinatown è la più vecchia e grande degli Stati Uniti, un posto veramente surreale dove perdersi a guardare i negozi più strani che possiate immaginare (volete un insetto sotto vetro? I prodotti alimentari più strani essiccati? Dei qualunque-cosa-stiate-cercando? Lì li troverete!).

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Abbiamo anche visitato Alcatraz ed è stata una bellissima esperienza che consiglio vivamente (bisogna prenotare on line almeno due mesi prima, salvo fare file di ore). Si prende il traghetto e si percorrono 2 km prima di arrivare all’isolotto. Lì si fa il giro autonomamente con le audioguide, e tutto è raccontato da ex guardie carcerarie e da un ex prigioniero, da brivido. Io ho da sempre un’attrazione per ex carceri, ex ospedali psichiatrici o ex lebbrosari… Un po’ inquietante ma ognuno ha le sue XD.

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Il famoso Pier 39 è il molo più conosciuto di S. Francisco sia perché è abitato dai leoni marini, sia perché è pieno di ristorantini e negozi di souvenir; lì abbiamo mangiato il favoloso granchio reale! Poi una puntatina da Bubba Gump, la catena ispirata a Forrest Gump, era d’obbligo 😉

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Che dire, un viaggio indimenticabile, 18 aerei e tantissime ore di volo ma ne è valsa la pena per ogni singola meta. L’Australia la consiglio a tutti quelli che come me amano la natura e le sue meraviglie; ne ho vista solo una parte ma conto un giorno di vedere anche il resto! Chiunque volesse un consiglio su queste mete, chieda pure e spero di poter essere d’aiuto.