A Londra per mercatini parte 1

Londra è una città che occupa un posto speciale nel mio cuore: ci sono stata diverse volte e ci ho anche vissuto per qualche mese. Amo la pronuncia tipicamente british, l’odore della metro, gli spunti creativi di tutti i tipi e la carica che mi trasmette ogni volta che torno. Se potessi farei un salto ogni mese…

Questo weekend passato con mia mamma però è stato ancora diverso: entrambe amiamo i mercatini e così molti mesi fa ho prenotato il volo e programmato una due giorni intensi proprio a base di bancarelle e co. Quel genere di weekend che con un uomo medio italiano non potresti mai fare insomma.

La nostra prima tappa è stata l’Alfies Antique Market. Si tratta di un edificio suddiviso in piani, che ospita prevalentemente arredamento Art Deco ma anche abbigliamento e oggettistica vintage. Premetto che non ho acquistato nulla perché la maggior parte dei prezzi sono piuttosto alti e avendo solo bagaglio a mano non avrei certo potuto portarmi a casa una lampada, ma vale comunque la pena andare se vi piace l’arredo eccentrico di quegli anni. Personalmente ho visto diversi pezzi che ho trovato stupendi e colto tanti spunti interessanti.

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Nel secondo market ci ero già stata e mi era piaciuto da morire. Si tratta dell’Old Spitafield Market ospitato in mezzo a palazzi super moderni, rimane al coperto grazie a grandi tettoie. Lì sicuramente non si trova il vero vintage ma ci sono tantissimi artigiani bravi ed è impossibile non fare shopping, senza contare che ai lati si trovano negozi molto carini e ci sono diverse soluzioni per pranzare (cucine di vari paesi sia in forma di bancarella che veri e propri ristoranti) o fare merenda.

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La sera mamma ed io siamo andate a cena a casa di Sara. Ero già stata sua ospite in Svizzera e ve ne avevo parlato qui. Ora che si è trasferita a Londra ci vedremo senz’altro con più facilità e mi fa tanto piacere. Sara ha un gusto che mi piace moltissimo perché è capace di rendere ‘cozy’ anche un magazzino; abita insieme a sua figlia Catherine, suo marito Charles e il cane Pelù (+ pagnotta in arrivo nella pancia) in una deliziosa palazzina vittoriana molto tipica, di quelle con le scale e il camino per intenderci.

Ho pensato di fotografare alcuni dettagli perché è troppo carina per non condividerla. Chiedo scusa per lo scarso impegno in queste foto ma ho preferito godermi la serata piuttosto che pensare troppo a cosa inquadrare 😛

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Quanto mi piace questa vasca!!!

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Questa era la prima parte, nel secondo post vi porterò in un altro mercatino e vi farò vedere i miei acquisti 😉

Nuova collezione Geox e decalogo per affrontare certi eventi

In passato ho collaborato con diverse realtà. La mia regola per le collaborazioni è semplice: dico sì se il prodotto mi attira (anche se chiaramente va testato) e se non ho vincoli particolari nel presentarlo (no alle foto promozionali tutte uguali, no all’obbligo di scrivere certe cose). Queste sono le mie regole ma naturalmente ognuna si affida alle sue personali.

Geox è come sapete una delle aziende con le quali sto collaborando. Ho accettato volentieri perchè stimo il brand per la sua attenzione alla traspirazione delle calzature, alle materie e all’occhio di riguardo che usano per ciò che riguarda il mondo bambino. Matteo le porta ai piedi da quando ha iniziato a camminare e ci siamo sempre trovati bene. Tra l’altro nella nuova collezione è presente il bollino ‘Tuv Sud’ che certifica non solo un’alta attenzione ai materiali ma soprattutto che sono stati seguiti criteri conformi alle leggi di rispetto ambientale.

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E’ stato un piacere partecipare alla presentazione della nuova collezione per l’inverno e naturalmente ho già individuato un paio di cose che voglio acquistare:

un piumino con la parte centrale imbottita e le maniche e il cappuccio in neoprene giallo o blu per il ninja, super traspirante.

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un paio di stivaletti neri per me, super comodi e idrorepellenti (del genere confortevole per tutti i giorni ma con stile) a scelta tra i seguenti due. Quando li ho presi in mano sono rimasta colpita dalla morbidezza e dalla leggerezza, infatti onestamente non pensavo affatto tenessero l’acqua e invece sono pensati apposta.

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Se anche voi dovete partecipare ad un qualche evento che vi porta in mezzo al magico mondo delle influencer (che nome di cacca XD) vi lascio alcune regole base che vi permetteranno di sentirvi a vostro agio. Non si va mai in mezzo alle influencer:

. senza smalto. L’unghia nuda è IL MALE

. senza indossare un must di stagione. Nel caso specifico del momento portate a scelta: qualcosa di pseudopelle, qualcosa di rock, qualcosa a righe, pantaloni all’acqua-in-casa, gonna-pantalone, stampa fiori/insetti

. senza che i capelli abbiano almeno una delle seguenti caratteristiche: piega mossa, treccia elaborata o comunque in posizione bohemien, fascia in stile anni 50, taglio corto asimmetrico, frangia, tintura lilla/rosa/azzurro sbiadito su capelli rasenti il bianco

. senza sopracciglia perfette

. senza cellulare, sennò state a casa.

Io mi diverto lo ammetto, in queste occasioni rivedo sempre qualche faccia amica e conosco invece qualcuno di nuovo, e a me conoscere nuove persone piace.

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Venire bene nelle foto? Giusto il giorno del matrimonio.

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Tranquille anche io ho rispettato le regole precedenti: indossavo smalto Essie (Cute as a button), questi pantaloni di Zara e la giacca di Sandro Ferrone (uno dei miei capi passepartout) un pelino rocchettara così come le scarpe, ovvero delle Licia Florio in sughero e pelle argentata simili a queste ma con delle cattivissime borchie applicate.

Vi lascio con alcune delle scarpe che preferisco della nuova collezione a/i 16-17

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